Civita Castellana in Ricordo Di Don Giuseppe Bodini

Due settimane fa, il 25 aprile 2010 nella mia parrocchia “Cuore Immacolato di Maria e San Lorenzo”, è stata organizzata una Lesta in occasione del 5O° della stessa, tanto che tutta la comunità si è prodigata per la sua riuscita, c’è stata la messa solenne con la presenza del Vescovo emerito Sua Ecc.za Mons. Divo Zadi, del Vescovo della diocesi Sua Ecc.za Mons. Romano Rossi, tutti i sacerdoti delle diverse parrocchie di Civita Castellana, il vicario episcopale Mons. Pasquale La Rocca e il parroco Don Ampelio Santagiuliana; il coro animava la santa messa e con l’occasione si è ricordato un sacerdote che ha svolto il suo ministero sacerdotale per circa 30 anni in questa parrocchia Don Giuseppe Bodini, che ormai da 18 anni ci ha lasciato e per questo ci sono state varie testimonianze in proposito, prima fra le quali quella di Sua Ecc.za Mons. Divo Zadi, che svolgeva il suo ministero episcopale proprio negli anni in cui era parroco Don Giuseppe Bodini. La santa messa è iniziata alle ore 12,00 per terminare alle ore 13,30 circa, dopodiché c’è stato il pranzo nello spazio all’aperto della parrocchia, eravamo circa 140 persone, il tempo ci ha assistito, infatti era una giornata di sole. Alle ore 16,00 ci siamo ritrovati tutti nel salone della parrocchia dove sono state organizzate diverse testimonianze di persone che hanno conosciuto e collaborato negli anni con Don Giuseppe Bodini, anche io ho avuto l’occasione di parlare di Don Giuseppe, non senza emozione! Inoltre c’erano anche canti in ricordo di Don Giuseppe, il tutto è terminato alle ore 19,30.

Dopo aver descritto in generale come è avvenuto il tutto, vorrei ora portare la mia testimonianza come parrocchiana di questa Chiesa da sempre, da quando ho ricevuto il sacramento del Battesimo, fino ad oggi sono sempre stata presente, collaborando con i due parroci che hanno svolto fino in fondo il loro ministero sacerdotale, dando tutto per questa parrocchia. Logicamente durante la festa, è stato ricordato maggiormente Don Giuseppe Bodini che ha dedicato 30 anni della sua vita e del suo ministero a questa parrocchia donando tutto se stesso. Io sono cresciuta con Don Giuseppe, praticamente tutto il periodo delle scuole fino alla maturità è stato segnato dalla presenza di Don Giuseppe. Vorrei dire chi era Don Giuseppe Bodini, dato che ho collaborato con lui da vicino fino alla sua morte. Don Giuseppe era un prete, ma io credo sia più corretto dire un padre spirituale, che seguiva i suoi parrocchiani con il cuore e con l’allegria che lo distingueva, ma questo non significa che fosse solo quello, anzi lui, e questo era il suo carisma, era capace di unire il divertimento con la preghiera infatti il suo punto di riferimento era San Giovanni Bosco. Ciò che oggi si auspica tanto la “pastorale giovanile”, Don Giuseppe la metteva in pratica 40-30 anni fa, questa Chiesa era “piena” di bambini, adolescenti, giovani e adulti, che venivano perché quel prete aveva qualcosa da dire e da dare. A questo proposito voglio ricordare i nomi di ragazzi e giovani che hanno conosciuto bene Don Giuseppe e che dedicavano molto del loro tempo alle attività della parrocchia, per iniziare in ordine di tempo, negli anni 7O~80 c’erano: mia sorella Stefania Finesi, Carla Ribaldi, AnnaRita Midossi, Rita Miccini, Nadia Fiorentini, Sara e Lucilla Bollanti, Rosaria Profili, Claudia e Lori Chiani, che hanno fatto parte per tanti anni del gruppo degli SCOUT, che era presente nella parrocchia “Cuore Immacolato di Maria e San  Lorenzo” grazie a Don Giuseppe, facendo tanti campi invernali ed estivi uno fra tutti, il viaggio in Sicilia, nelle isole Lipari. Il ricordo è rimasto nei cuori di quelle ragazze, che ancora oggi lo ricordano con gioia ed emozione; per dire chi era questo sacerdote, ricordo un particolare di quel viaggio, erano appunto, questo gruppo di ragazze con Don Giuseppe, il quale dopo aver fatto il lungo viaggio, arrivando il giorno dopo, subito è ripartito per tornare a Civita con il solo scopo di portare due ragazzi un po’ più grandi, per far in modo che durante la vacanza quelle ragazze non fossero sole, ma avessero un appoggio per qualsiasi cosa, non perché Don Giuseppe non lo fosse, tutt’altro, ma come protezione pratica contro ogni evenienza, ecco chi era quel “prete”, aveva un cuore grande! Poi c’erano anche i ragazzi logicamente: Emilio Corteselli, Luca Del Priore, Mauro e GianFranco Contenti, Piero Mezzanotte, Gianni Meneghini; questo gruppo di ragazze e ragazzi è quello che per più tempo è stato a stretto contatto con Don Giuseppe, tanto che è ricordato come il periodo d’oro della parrocchia. A seguire ci sono state sempre nel gruppo SCOUT:

Monica Cavalieri, Donatella Conti, Sara Ribaldi ed altre, ma per meno tempo. Infine negli anni 80~90, che è poi stato il mio periodo, ci sono stati altri giovani, a cominciare dalle ragazze: Carla Finesi, AnnaRita Profili, Daniela Bambini, Sabrina e Luciano Lucentini, Gloria Ribaldi, Stefania Del Priore, Barbara Sambuci, Barbara Parmigiani, Debora Mancini, Elisabetta e Daniela Imbrò, Mariella Vecchi, Loredana Ricci, Erina Picchietto, Loredana Del Priore. Ho voluto mettere tutti i nomi, perché tutte insieme abbiamo formato per 20 anni il coro della parrocchia, al quale Don Giuseppe teneva in modo particolare. Infatti lui ci aveva unito dagli anni del catechismo, facendoci una vera scuola di canto, perché Don Giuseppe conosceva la musica e suonava l’organo, poi in seguito ci ha affiancato Laura Ammannato che per tanti anni ci ha seguito e insegnato tante cose. Era un coro a tutti gli effetti tanto che Don Giuseppe gli aveva dato un nome “La corales San Lorenzo”; tanto per ricordare un evento fra tutti, abbiamo avuto il privilegio di essere ricevute in udienza privata da Papa Giovanni Paolo II, con la felicità di Don Giuseppe, ma senza mai dimenticare la formazione spirituale, infatti lui ci diceva sempre, che cantare è pregare due volte e che sì, dovevamo imparare bene le canzoni, ma sempre cantando con il cuore e pensando a Gesù e Maria. Tra i ragazzi di quel periodo che insieme a noi praticavano la Chiesa c’erano:

Gianni Talia, Massimiliano Casadidio, Marco Imbrò, Giovanni Bonanno e per ultimo, ma primo fra tutti Chicco (Terzilio Paoletti), oggi Don Chicco. Ci hanno seguito: Alessia Casadidio, Augusta Paoletti, Roberto Moscioni, Luca Bobbonì, Roberto Montini. Ecco questi sono i nomi di tutti noi giovani che eravamo veramente a stretto contatto con Don Giuseppe e con il quale abbiamo vissuto tanti momenti belli, gioiosi, nell’amore che lui ci donava senza riserve, dimenticandosi di se stesso, per mettere al centro sempre noi giovani. Come ho ricordato nella mia testimonianza del giorno della festa, Don Giuseppe era come il fuoco e il vento che ti travolge, quel fuoco e vento era il suo amore incondizionato per noi tutti che ci portiamo come un tesoro prezioso e custodito gelosamente dentro di noi. Voglio ricordare un altro avvenimento importante, era l’estate 1989, a Civita Castellana, c’erano i seminaristi del Seminario Romano Maggiore, tra i quali Andrea, Peppino e un giovane sacerdote, ordinato da appena un arino Don Marco, il quale aveva studiato al conservatorio e sapeva suonare la chitarra e soprattutto il pianoforte, abbiamo vissuto un’estate indimenticabile per la gioia, ma soprattutto per l’amore cristiano che ci ha lasciato e insegnato. Ricordo che quel giovane sacerdote disse a Don Giuseppe, che gli sarebbe piaciuto

organizzare una festa di musica e canti sull’amicizia e l’amore cristiano per tutti i giovani, Don Giuseppe non se lo fece ripetere due volte e pensò subito di andare a chiedere ai padroni dell’allora discoteca “Elefante” se ci mettevano a disposizione il locale, ricordo che l’entusiasmo di Don Giuseppe fu accolto, tanto che passammo tutta l’estate a preparare lo spettacolo che assicuro, raccolse il consenso, non soltanto dei giovani che frequentavano la Chiesa regolarmente, ma di tutta la gioventù del paese; quel giovane sacerdote era Don Marco Frisina, oggi Mons. Frisina e che non serve credo dire chi è. Devo ricordare anche la Polisportiva San Lorenzo e quindi Pino Smargiassi, che insieme a Don Giuseppe hanno creato la Polisportiva San Lorenzo, ed è per questo motivo che si dice sempre parrocchia San Lorenzo. Queste sono solo alcune delle cose speciali che ci ha lasciato il caro Don Giuseppe Bodini, anche perché erano le cose a cui teneva di più: POLISPORTIVA SAN LORENZO, GRUPPO SCOUT, CORALES SAN LORENZO. Quindi non a caso è rimasto nei nostri cuori, perché ripeto era un padre spirituale speciale, che accoglieva tutti senza riserve con amore, calore, gioia ed entusiasmo, essendo presente nella vita di ognuno di noi e delle nostre famiglie, infatti era presente nelle gioie e nelle tristezze delle nostre famiglie, questo era Don Giuseppe, il mio primo papa spirituale, importante per la mia crescita e per le basi solide della mia fede, tanto che ringrazio il Signore per aver donato questo sacerdote a me e alla mia parrocchia, per la quale ha fatto tanto: GRAZIE SIGNORE!

Ho detto il mio primo papà spirituale, perché poi come degno successore di Don Giuseppe Bodini, è arrivato Don Pasquale La Rocca, che è stato per quasi 20 anni nella nostra parrocchia, e che poi è diventato il mio secondo papà spirituale, che è stato presente e lo è tuttora nella mia vita, mi ha guidato e accompagnato nel passaggio non facile dalla gioventù alla maturità, sia come persona che come credente. Il suo carisma, pur differente da quello di Doti Giuseppe, logicamente, è stato fondamentale per la parrocchia, che dopo la morte di Don Giuseppe aveva avuto un periodo non facile e Don Pasquale ha ridato e riportato vita, vitalità, entusiasmo, gioia, creando una vera comunità nell’amore, calore, accoglienza, amicizia e donando se stesso per tutti noi e per la parrocchia. Anche in quei 20 anni, durati fino a 2 anni fa circa, la Chiesa era “piena” di persone di tutte le età, con spirito di collaborazione e mettendo al centro il Signore. Tutto questo ce lo ha insegnato Don Pasquale, il quale è stato importante in un periodo diverso da quello di Don Giuseppe, ma altrettanto importante e fruttuoso, infatti Don Pasquale, anche attraverso il Movimento-Associazione dei Cursillos di cristianità, del quale faccio parte anche io, da svariati anni, grazie a Don Pasquale e che ha significato e significa molto per il mio essere e cercare di essere una buona cristiana, ha avvicinato alla Chiesa tante persone, che tuttora, anche se oggi Don Pasquale svolge il suo ministero sacerdotale in un’altra parrocchia, continuano a frequentare la nostra parrocchia ed essere attivi nelle varie attività della stessa. Ricordo altre due realtà alle quali ha sempre tenuto, per la formazione e conoscenza nella fede delle persone: LECTIO DIVINA E CATECHESI. Per me personalmente, come dicevo prima, Don Pasquale è stato fondamentale, e ringrazio il Signore per aver donato alla parrocchia e a me, un sacerdote come Don Pasquale: GRAZIE SIGNORE!

Sicuramente questo mio articolo sarà stato un po’ lungo, ma credo che ne valesse la pena per ricordare e rendere omaggio a questi due sacerdoti: DON GIUSEPPE BODINI E DON PASQUALE LA ROCCA, il primo che non è più tra noi e il secondo che è parroco in un’altra parrocchia, perché nel 50° anniversario della nostra parrocchia Cuore Immacolato di Maria e San Lorenzo, era doveroso ricordare ciò che hanno fatto per tutti noi e che hanno lasciato nei nostri cuori seppur in periodi diversi, ma ugualmente importanti e che non si possono certo dimenticare, anche perché, ci sono stati altri sacerdoti che hanno svolto il loro ministero in questa parrocchia, ma non tanto da lasciare una traccia così indelebile, come invece hanno fatto questi due cari sacerdoti, che sono nel mio cuore allo stesso modo. Ringrazio per avermi fatto scrivere questo articolo, dando la mia testimonianza di vita vissuta a fianco di questi due sacerdoti che, ripeto, hanno dato tanto a questa parrocchia.

CARLA FINESI

 

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