| Newsletter di Laziosette 14 giugno 2009 |
| Scritto da Diocesi Di Civita Castellana |
| Mercoledì 10 Giugno 2009 14:45 |
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Corpus Domini Dall’Eucaristia un impegno preciso per il cristiano
CIPRIANO SONAGLIA “Questo è il mio Corpo. Questo è il mio Sangue” (Mc 14, 16). I testi biblici di questa festa hanno un unico tema che è quello dell’Alleanza di Dio verso l’uomo. Dio offre la sua amicizia che nell’uomo dovrebbe diventare testimonianza di amore. “Corpo donato e sangue versato” sono l’espressione suprema della testimonianza di Cristo che dona la sua vita intera per noi. Il cristiano quindi che vive questa realtà è chiamato a ricambiare il dono ricevuto e ad essere segno dello stesso amore di Cristo nel Mondo. “Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme”. (l Pt 2, 21). Attorno all’unica mensa e condividendo l’unico pane scaturisce l’impegno preciso per il cristiano e per l’intera comunità di testimoniare visibilmente, nelle opere, il mistero di amore scaturito dal Cuore dì Cristo.
A Trevignano il 18 giugno Apertura dell’anno sacerdotale “Sulla barca con Gesù”
Henry Rocchi Il Consiglio Presbiterale propone per la vigilia del S.Cuore, inizio ufficiale dell’anno che il Papa Benedetto XVI ha voluto dedicare alla realtà del sacerdozio ministeriale, nel ricordo di S.Giovanni Maria Vianney, chiamato comunemente il Santo Curato (parroco) di Ars, in Francia, un incontro di tutto il nostro presbiterio. La location, come si dice oggi, dell’evento, è il bellissimo Lago di Bracciano, nella Casa del Fanciullo, S.Cuore, a Trevignano Romano, per la cortese ospitalità di uno dei Patriarchi del nostro clero. Mons. Carmelo Benedetti, il quale ha festeggiato già i 60 anni di ordinazione. Chi è stato in Terra Santa, arrivando al nostro lago vi vede tanta somiglianza con quello di Tiberiade. Quest’anno ricorrono peraltro 20 anni da quando il Successore di Pietro, Papa Giovanni Paolo Il è venuto a Trevignano. Sarà, come è, nell’intendimento del Papa, tutto l’anno sacerdotale, quella del 18/6 una giornata di preghiera (adorazione eucaristica), di riflessione (meditazione dettata dal Vescovo Mons.Romano Rossi), di fraternità(tempo trascorso in amicizia tra preti). Il Vescovo Romano ha indicato la giornata pure come bella occasione per festeggiare i 20 anni di ordinazione episcopale del Vescovo Emerito, Mons. Divo Zadi. Nel pomeriggio sarà possibile, per chi vuole, effettuare una gita sulla motonave del Lago, sul batellooo...” ,come dice simpaticamente don Carmelo. A bordo si leggerà il brano evangelico di Gesù sul lago di Tiberiade. All’indomani, chi vorrà, si unirà alla celebrazione di inizio dell’Anno sacerdotale, in S.Pietro in Vaticano o celebrerà nella propria parrocchia la Solennità del S.Cuore, avendo cura, nella predicazione e neglì avvisi di far conoscere ai fedeli, le motivazioni del Papa per questo anno dedicato al sacerdozio ministeriale. I sacerdoti della diocesi il lunedì 22 giugno partiranno poi per il tradizionale incontro di una settimana, che quest’anno sarà a Roccaporena.
Meditazione: ore 11
Unitalsi
La festa diocesana
Anita Poeta Per noi unitalsiani la gioia di ritrovarsi insieme è indescrivibile, quindi tutti i gruppi della Sottosezione di Civita Castellana il 31 Maggio non hanno esitato a partecipare alla festa diocesana nella Parrocchia di San Giuseppe Operaio. Un anno è volato dall’ultima festa e anche quest’anno noi Giovani in cammino della Sottosezione insieme al gruppo di Civita Castellana, carichi di energia, con fraternità, condivisione, curando tutti i particolari per la buona riuscita, abbiamo deciso di festeggiare ancora. Domenica mattina alle ore 10:30 nella parrocchia di Don Mario era un via vai di gente, dame barellieri, malati, tutti con il sorriso sulle labbra, accolti da un atmosfera che profumava di serenità. Arrivati tutti i gruppi abbiamo assistito ad un piccolo spettacolo organizzato dalla scuola di danza di Civita Castellana dove a ballare erano giovanissime e emozionatissime bambine. Dopo lo spettacolo di danza era il momento della Fanfara dei Bersaglieri di Viterbo, ma un nuvola passeggera si ferma sulle nostre teste, comincia a scendere la pioggia, così in fretta e furia abbiamo preso i malati e siamo scesi nella sala da pranzo, dove la fanfara con molto sacrificio per la mancanza di spazio si è esibita ugualmente con bellissime canzoni. Alle 13:00 si mangia!!!Tante deliziose pietanze sono state preparate dal gruppo di Civita Castellana. Durante il pranzo, dopo la vendita dei biglietti arriva il momento dell’estrazione; quest’anno ricchissimi premi sono stati messi in palio dalla Sottosezione e dal Gruppo Giovani di Civita Castellana, un viaggio a Lourdes vinto fortunatamente da una malata, un viaggio a Loreto e tantissimi altri premi. Terminata l’estrazione, tutti contenti delle vincite ci siamo recati in Chiesa per la celebrare la Santa Messa con il nostro Vescovo Romano Rossi. Tanti sono stati i doni portati all’offertorio da noi ragazzi per ringraziare la Madonna, perché senza la sua luce niente avrebbe reso cosi luminoso e gioioso il giorno. Conclusa la celebrazione abbiamo salutato i nostri ospiti consegnando loro una bellissima preghiera su Bernadette affinché il suo insegnamento venga messo in pratica in ogni momento della vita quotidiana. La festa diocesana è stata un'altra tappa del cammino, ormai vivo nella nostra Sottosezione, dove l’amore, l’umiltà il servizio e la condivisione devono diventare la nostra Strada a quattro corsie che ha come meta d’arrivo, incontrare e servire Gesù Cristo nei nostri amici in difficoltà.
Convegno Regionale dei Giovani
Anita e Giorgia
Sabato 6 giugno, alle ore 16, 30, i ragazzi dell’Unitalsi provenienti dalle varie Sottosezioni del Lazio, ospitati dalla Sottosezione di Civita Castellana, si sono ritrovati presso il centro di spiritualità “Rogate” dei Padri Rogazionisti di Morlupo per trascorrere due giorni pieni di spiritualità e di fratellanza. Dopo essere stati accolti sono stati divisi in tre gruppi, ognuno dei quali aveva un personaggio sul quale riflettere sul tema della missione; i personaggi erano; Maria, S. Paolo e S. Bernadette. Dopo il benvenuto del presidente Peppe Rossi e dell’Assistente Spirituale Don Maurizio Medici che ha analizzato le tematiche sulle quali riflettere, sono iniziati i lavori di gruppo che si sono protratti fino alla cena. Terminata la cena i ragazzi, carichi di fede, hanno riprodotto, grazie a una grotta dedicata a Maria presente nel posto, un piccolo flambeaux per rivivere, almeno per una notte, quell’emozione che si prova ai piedi della Madre a Lourdes. Questa serata così carica di preghiera è stata arricchita dalla testimonianza di tre suore Missionarie della Consolata, che raccontando la loro esperienza hanno raccontato fino in fondo cosa significa “missione”. All’indomani i ragazzi hanno fatto in prima persona l’esperienza dell’annuncio e dell’incontro: si sono recati nella piazza del paese e hanno chiesto alle persone che incontravano cosa sapessero sui tre personaggi che li stavano accompagnando nella loro riflessione sulla missione. Tante domande sono state fatte e molteplici le risposte. È stato bello ascoltare le opinioni della gente, alcuni hanno accolto con piacere le domande, altri un po’ meno, perché induriti dalle esperienze della vita o dalle prevenzioni nei confronti della Chiesa. Questa bella esperienza si è conclusa con la Celebrazione della S. Messa presieduta dal nostro Vescovo Mons. Romano Rossi che anche in questa occasione ci ha mostrato la sua stima, la sua vicinanza e il suo incoraggiamento.
Oggi, Solennità del Corpus Domini Oltre le infiorate, per riscoprire il “sito” di Dio
Giuseppe pernigotti
Una piccola, grande sorpresa. Lanciando la ricerca su “eucaristia” ecco apparire, tra numerosissimi altri, uno piuttosto insolito: “Eucaristia, sito di Dio”. Un titolo sorprendente per il linguaggio ecclesiale, ma assai meno banale di quello che si potrebbe pensare. Oggi si va su Internet per sapere un po’ di tutto, magari per comprare un po’ di tutto, e, specialmente, anche se paradossalmente, per incontrare l’altro. Sono indiscutibili le opportunità e i rischi offerto da questo moderno strumento di comunicazione. Ma altrettanto, e molto più ancora, sono le opportunità ( e in questo caso senza alcun rischio) offerte dall’Eucaristia, sia nel suo aspetto celebrativo che in quello della Presenza reale, particolarmente sottolineata nella festa del Corpus Domini. Attorno all’altare, accanto al tabernacolo, l’uomo credente, ma anche l’uomo in ricerca, può trovare tutte le risposte ai grandi perché della vita e dell’umanità, può trovare l’aiuto davvero sostanziale per affrontare il cammino in questo mondo, può trovare l’Amico e, in Lui, tutti gli amici che vuole. E non rimarrà deluso. Che tutto, allora, non finisca nell’infiorata, ma da lì si riparta per scoprire il grande tesoro che abbiamo tra le mani
Il 2 giugno scorso a Nepi Un cammino sul sentiero della fede e dell’amore verso Dio
Giuseppe Comellini
Martedì 2 giugno 2009, presso la cittadina di Nepi (VT), alla presenza del Vescovo Diocesano S.E. Mons. Romano Rossi, si è svolto il Primo Cammino delle Confraternite. La encomiabile e fruttuosa iniziativa, indetta dallo stesso Vescovo, ha voluto essere la pista di lancio per confermare e testimoniare la fede di ognuno e risvegliare nel cuore delle gente, quella fedeltà e coerenza ai sani insegnamenti evangelici a volte assopiti dalla caotica vita moderna. La massiccia partecipazione dei Membri appartenenti alle varie Confraternite, dalla millenaria storia, distribuite sul territorio della Diocesi e di moltissimo pubblico, è stata l’espressione più palese del desiderio di rivolgere a Dio quella preghiera comunitaria a Lui tanto gradita e di fraternizzare con lo spirito di figli. Ben settanta sono le Confraternite facenti capo alle varie Parrocchie del Territorio diocesano. Con i loro storici e significativi costumi hanno sfilato lungo alcune vie della cittadina. Portare, tutti insieme, Cristo lungo le strade, divulgare la Parola di Dio, incontrare i propri fratelli, anche a costo di sacrifici, sono la testimonianza di fede, viva e concreta, che ogni Confraternita si prefigge come propria missione. Camminando con il vessillo evangelico, svolgono la loro proficua attività rendendosi sempre disponibili e utili soprattutto là dove si richiede un aiuto verso il prossimo bisognoso e sofferente. La storia di ogni Confraternita inoltre, lungo lo scorrere dei secoli, è ricca di meritevoli avvenimenti. Essa, affiancando la Chiesa nell’evangelizzazione, ha sempre raccolto immensi frutti di cristiana missione. Cristo, attraverso il loro apostolato è entrato nel cuore di tanti fratelli lontani da Dio e dalla fede. Quel seme così gettato, ancora abbondantemente germoglia. Dio sicuramente non ha mai mancato di manifestare la Sua divina presenza ed il Suo aiuto.
Rignano Flaminio Pentecoste e festa dei SS. Martiri delle Catacombe
Sandro Marcorelli
Lo Spirito Santo soffia dove vuole… a Rignano per la Pentecoste si celebra la venuta dello Spirito Santo e la sua azione nel mondo: i Martiri delle Catacombe di Santa Teodora sono i primi testimoni di questa azione dello Spirito. Un mese, quello di maggio, quindi, denso di avvenimenti importanti per la vita della parrocchia, iniziato domenica 3 con l’amministrazione del Sacramento della Cresima da parte del Vescovo diocesano S.E. mons. Romano Rossi a tanti nostri ragazzi e ragazze, proseguito con il turno delle Prime Comunioni nella zona residenziale di Montelarco e concluso con il primo e secondo turno delle Comunioni a Rignano. Tanti ragazzi, tanti giovani che speriamo di ritrovare nell’oratorio perché il cammino del cristiano e l’approfondimento della fede non si esauriscono mai. E i nostri Santi Martiri delle Catacombe ci danno questa testimonianza di fede, di dottrina, di amore. Il lunedì dopo Pentecoste, come è ormai consuetudine fin dal 1747, il popolo di Rignano celebra la festa dei tanti Martiri sepolti nelle sacre catacombe e che sono l’onore ed il vanto della cittadina. Nei pressi di Prima Porta, a Saxa Rubra, inizia il cammino dei Santi Marciano e Giovanni, Abbondio e Abbondanzio, che subirono il loro martirio nel 303 d.C. durante la persecuzione di Diocleziano. I loro corpi, prelevati dalla matrona romana Teodora, furono seppelliti in un suo podere, alle pendici del Monte Soratte, prossimo a Rignano Flaminio. Qui rimasero fino al termine del primo millennio quando, per interessamento del vescovo Crescenziano e dell’imperatore Ottone III, le reliquie furono prelevate e portate nel 998, quelle di Abbondio e Abbondanzio a Roma e quelle di Giovanni e Marciano a Civita Castellana (divenendone i Protettori). Successivi scavi operati verso la metà del 1700 portarono al ritrovamento di altri corpi di martiri. Nel 1747 venne costruita l’attuale Chiesa di Santa Teodora e solenni festeggiamenti furono fatti dal 21 al 27 maggio, a ricordo del ritrovamento dei Santi Martiri di Rignano. Si narra che in questa occasione confluirono a Rignano circa trentamila persone provenienti dai vari centri circonvicini e da Roma e vennero scritte odi in loro onore. Anche quest’anno, pertanto, si è celebrata una grande festa con la partecipazione delle Confraternite di Mazzano Romano, Faleria, Nazzano, che si sono unite a quella di Rignano nella concelebrazione presieduta dal Vescovo e nella solenne processione seguita per le vie della cittadina. Un ringraziamento a tutta la Confraternita dei SS. Martiri di Rignano guidata dal Priore Leone Dolci ed all’Associazio-ne Pro Loco (che ha contribuito alla riuscita delle manifestazioni, anche con il patrocinio della Regione Lazio) che hanno permesso di continuare a mantenere viva e salda questa tradizione che si ripete da secoli… oltre ad offrire un ottimo momento di ristoro fisico e spirituale al termine della processione con la partecipazione dei sacerdoti e di tutte le confraternite in una bella agape fraterna!
A Capranica Week-end di formazione per l’Azione Cattolica regionale
Giuseppe Bencivenga
I responsabili dell’Azione Cattolica della regione Lazio si sono ritrovati, il 6 e 7 giugno scorso, presso il Monastero di San Vincenzo in Bassano Romano (VT) per il secondo incontro di formazione annuale. Perno e stimolo di tale incontro è stata la presenza del presidente nazione prof. Franco Miano che è intervenuto sul tema portante di questo week-end: “L’Azione Cattolica oggi”. L’evento è stato particolarmente sentito dall’associazione della nostra diocesi di Civita Castellana anche perché è stata la prima volta che ha ospitato un presidente nazionale di Azione Cattolica. L’intervento del presidente è ruotato su tre punti cardine per l’associazione: l’identità associativa, la scelta associativa, l’appartenenza all’associazione. Sull’identità di Azione Cattolica il prof. Miano ha espresso la difficoltà di darne una definizione ben precisa anche se ha indicato la necessità di porsi in una prospettiva dialettica tra la storia e il singolo. La nostra è una identità dinamica che si rinnova nel tempo presente e che ci porta a vivere oggi una Azione Cattolica vissuta alla luce dei suoi 140 anni, ma che sappia interpretare i segni dei tempi. Ciò sottolinea l’importanza di ripensare alla nostra storia, non come discorso nostalgico, ma come la necessità di riprendere forza e motivazioni da coloro che hanno dato vita alla nostra realtà associativa. Parlare di identità oggi è capire che cosa il Signore ci chiede, che cosa è importante per le persone: sicuramente la ricerca di una felicità autentica, sincera, pura; ricerca questa che noi dobbiamo e possiamo continuare a sostenere. Parlare di identità è aiutare l’uomo a incontrare il Signore, come? Amando la gente che ci è affidata e che fa parte dei nostri territori e della nostra realtà locale. La ricchezza dell’Azione Cattolica sta nel non prenderci a cuore solo la realtà dei bambini o dei giovani o degli adulti ma di interessarci di tutte queste realtà in modo unitario. Noi non scegliamo le parrocchie che più ci piacciono, ma scegliamo la parrocchia del paese o della città dove viviamo e che ci deve stare a cuore in quanto l’associazione parrocchiale rappresenta anche tutta l’associazione diocesana e nazionale. Il nostro compito e la nostra prima responsabilità, quindi, sta nel rispondere con impegno a ciò che il Signore ci chiede. Per fare ciò è necessario fare una scelta che ci rende capaci di metterci al servizio. In questo nostro tempo non siamo più abituati a scegliere, ma piuttosto ad essere sottomessi a delle scelte. Molte volte non si sceglie perché non si ha il coraggio di mettersi in gioco, perché non vogliamo sentirci legati pensando cosi di restare “liberi”. Bisogna quindi riappropriarci del coraggio di fare una scelta che deve essere fatta in pienezza per non perderla nel tempo; mettersi al servizio vero dell’Azione Cattolica vuol dire averla scelta nella sua completezza ed essere, dunque, al servizio della Chiesa. Chi appartiene sceglie. Il legame di appartenenza all’associazione non è certo sostanziale alla sua sigla, ma a tutto ciò che l’associazione significa per ciascuno; questo ci permette di radicarla e farla crescere sempre più, in modo tale che rimanga se stessa anche se cambia la vita ecclesiale della parrocchia o se cambia il parroco. La nostra sfida di oggi è quindi riscoprire che la vita educa e che una bella vita associativa educa le persone a crescere, grazie anche alla generosità e alla gratuità di chi si impegna ad educare. Facendo nostre queste provocazioni del presidente Miano, certamente il nostro primo compito sarà l’impegno educativo, accogliendo anche l’appello del Papa sull’emergenza educativa. Gli aderenti di AC dovranno essere sostegno per chi si avvicina ad un cammino formativo e spirituale, promuovere un’educazione che metta al centro la globalità dell’individuo nell’ambito spirituale, catechetico, teologico ma anche sociale. L’invito a realizzare tutto questo è di impegnarci in una buona formazione che sia dono da ricevere ma soprattutto da dare agli altri, nella prospettiva della nostra fondamentale chiamata: la Santità. Buon lavoro!
Orte. Festa della Repubblica I giovani, protagonisti nelle istituzioni locali
Stefano Stefanini
Un incontro televisivo tenuto presso l’emittente TeleOrte sul tema “Giovani e Costituzione repubblicana” nella ricorrenza del 2 giugno e una festa notturna, con musica e dibattiti, il 5 giugno presso i nuovi Giardini inaugurati recentemente sotto l’antico Acquedotto. Con questi due appuntamenti il consiglio comunale dei giovani si è chiaramente espresso, tramite il suo presidente Simone Galli sui valori costituzionali della realizzazione della persona, della scuola, del lavoro, della partecipazione e della pace. Il consiglio comunale dei Giovani di Orte è stato eletto lo scorso marzo, in attuazione degli indirizzi regionali affermati con la legge sulla partecipazione giovanile del 20 dicembre 2007, n. 20 “Promozione degli strumenti di partecipazione istituzionale delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa locale”. Con questa legge la Regione Lazio si è posta all’avanguardia nelle politiche in favore dei giovani. Il presidente Marrazzo aveva dichiarato a proposito dei nuovi strumenti di partecipazione delle giovani generazioni ai processi di decisione locali che "Il Lazio è la prima regione italiana a costruire un sistema integrato per sostenere i diritti di cittadinanza dei giovani, dando così piena attuazione alla Carta europea di partecipazione e al Patto europeo per la Gioventù.” La partecipazione delle nuove generazioni alla vita delle istituzioni è un'occasione fondamentale perché la politica apra le proprie porte verso l’esterno, coinvolgendo i ragazzi ed i giovani in un circuito virtuoso che servirà, a lungo andare, a favorire la conoscenza del funzionamento della macchina amministrativa e mettere le basi per il ricambio generazionale a partire dagli enti locali. Dai giovani è pervenuto un segnale chiaro al resto del paese: di impegno di una “cittadinanza attiva”, di partecipazione dei ragazzi nel mondo della scuola, con i loro insegnanti come parte attiva del rinnovamento della società civile, che si esprime e si impegna sui temi di rilevanza costituzionale: il valore del lavoro, inteso in ogni forma autonoma, dipendente, imprenditoriale o professionale, come realizzazione della dignità della persona - in situazione di pari opportunità per tutti i giovani - e per concorrere al progresso socio-economico della nazione; la salvaguardia del patrimonio storico-artistico con il concorso insostituibile dei giovani, organizzati recentemente nel gruppo della Protezione Civile, impegnato nel soccorso alle popolazioni dell’Abruzzo. Il Consiglio comunale dei Giovani di Orte costituito da ragazzi tra i 15 e i 25 anni è composto da Simone Galli presidente, Simone Filesi vice-presidente, dai consiglieri: Giuliano Lisciarelli, Eleonora Scacciapiche, Letizia Bertozzi, Lorenzo Petrarca, Simone Lattanzi, Alessandro Paris, Corrado Sabatini, Francesco Beritognolo, Michelangelo D'Andrea, Andrea Maria Galli, Simone Bonifazi, Michele Paris, Federico Governatori. Il Consiglio Comunale dei Giovani ha il compito di promuovere la partecipazione dei giovani alla vita politica e amministrativa locale, facilitare la conoscenza, da parte dei giovani, dell’attività e delle funzioni dell’ente locale. Inoltre l’assemblea cittadina dei giovani promuove l’informazione rivolta ai giovani coetanei ed elabora alcuni progetti coordinati, da realizzare in collaborazione con gli analoghi organismi istituiti in altri comuni. Infine, il consiglio dei Giovani segue l’attuazione dei programmi e degli interventi rivolti ai giovani in ambito comunale e provinciale.
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