Ufficio Stampa - Solennità dei Santi Patroni Marciano e Giovanni martiri
UFFICIO STAMPA
COMUNICATO STAMPA
Mercoledì 16 settembre p.v., solennità dei Santi Patroni di Civita Castellana Marciano e Giovanni martiri, Sua Eccellenza Mons. Vescovo presiederà alle ore 11 la S. Messa nella Cattedrale di S. Maria Maggiore a Civita Castellana. Alle 21 dello stesso giorno, dopo la S. Messa delle ore 20.30 dalla Cattedrale partirà la solenne processione per le vie della città. La vicenda terrena dei martiri Marciano e Giovanni è collocata al tempo degli imperatori Massimiano e Diocleziano, nei primissimi anni del IV secolo. Mentre il sacerdote Abbondio e il diacono Abbondanzio erano condotti al martirio, il vir clarissimus Marciano si avvicinò ai due mostrando il corpo senza vita del figlio Giovanni. I due futuri martiri assicurarono Marciano che «se avesse creduto, avrebbe visto l’opera del Signore Gesù Cristo» e subito il bambino fu risuscitato. Grato per questo miracolo Marciano presentò ai due un recipiente con dell’acqua e chiese loro di battezzarlo insieme al figlio redivivo, sapendo che con questo suo atto sarebbe stato esposto alla stessa sorte dei due futuri martiri e anzi dichiarando loro espressamente di voler condividere la loro sorte e raggiungere così «coronam martirii». Pertanto, anche Marciano, insieme al figlio Giovanni, furono decapitati al XIV miglio della via Flaminia. I loro corpi seguirono la stessa sorte dei due consacrati: vennero seppelliti al XXVIII miglio della stessa via consolare, nel sito dove furono, poi, rinvenute le catacombe di Santa Teodora.
Tra la fine del primo Millennio e l’inizio del secondo il vescovo di Civita Castellana Crescenziano (998-1015) fece disseppellire i corpi di Marciano e Giovanni e «cum magno honore et reverentia, collectis cleris, ad Civitatem castellanam ipsa corpora cum laetitia deportavit», collocandoli nella chiesa di Santa Maria, che si avviava a divenire la nuova Cattedrale diocesana.
Marciano e Giovanni furono considerati come i primi cristiani e i primi martiri del territorio e venne loro attribuita la dignità di santi fondatori e protettori della Chiesa civitonica. La loro memoria, insieme a quella di Abbondio e Abbondanzio, fu poi inserita alla fine del Cinquecento nel Martyrologium Romanum redatto per ordine di Gregorio XIII Boncompagni.
Don Luciano Cinelli
Incaricato dell’Ufficio Stampa
Civita Castellana, 15 settembre 2026
Titolo: Comunicato Stampa
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