Beata Cecilia Eusepi

Sulle orme di S. Teresina e di S. Gabriele dell'Addolorata

Cecilia Eusepi nasce a Monte Romano, il 17 febbraio 1910, nella festa dei Sette Santi Fondatori dei Servi di Maria.

In seguito alla morte del papà la famiglia si trasferisce a Nepi, presso la Tenuta “La Massa” dove lo zio materno, Filippo Mannucci, già lavora. Il 5 settembre 1915, lo zio l'affida come educanda alle Monache Cistercensi nel Monastero di San Bernardo di Nepi. In monastero a sette anni, il 27 maggio 1917, riceve la Santa Cresima dal santo vescovo mons. Luigi Olivares. Nello stesso anno, il 2 ottobre, festa dei SS.Angeli Custodi, dall'abate Testa dei Cistercensi di Roma, riceve la Prima Comunione. La piccola Cecilia cresce così in mezzo alle monache cistercensi e già da subito sente con forza nel cuore la chiamata del Signore. In modo particolare la colpiscono due figure di santi: Santa Teresa di Lisieux, della quale già da piccola ha letto la sua “Storia di un'anima” e San Gabriele dell'Addolorata, dal quale percepisce l'amore all'Eucaristia, la devozione alla passione di Cristo e ai dolori della Madre, la generosità nel dare l'elemosina. Ma sono i Padri Serviti in particolare p. Roschini, il futuro mariologo, ad aiutare la fanciulla a scoprire la sua vocazione.

Nel 1922, a 12 anni, il 14 febbraio, Cecilia è ammessa nella Fraternità di Nepi e il 17 settembre riveste l'abito dei Servi di Maria. Nonostante la sua giovanissima età, il 19 novembre 1923 entra tra le aspiranti delle Mantellate di Pistoia e inizia la sua ascesi sui passi dei Sette Santi Fondatori con un grande impegno. A Pistoia, e poi a Zara, Cecilia continua gli studi portando a termine la scuola media ed iniziando le scuole magistrali. Ma la malattia bussa alla sua porta. Nell'estate del 1926 è colpita dalla tubercolosi ed è costretta a ritornare in famiglia, dove abbraccia la croce e vive in modo straordinario la sua quotidiana ordinarietà.

Cecilia inizia a scrivere un diario dove, ricalcando la “Storia di un'anima” di Teresa di Lisieux , scrive i suoi pensieri e le sue esperienze spirituali. Il quaderno porta sul frontespizio la dicitura “Storia di un pagliaccio”. L'8 dicembre del 1926 emette in privato i voti di perpetua castità, povertà obbedienza nello spirito dell'Ordine Servita. Il 20 settembre 1928 riceve l'unzione degli Infermi, Il 30 dello stesso mese si confessa per l'ultima volta e riceve il viatico. Muore il 1 ottobre, giorno della festa liturgica di S. Teresa del Bambin Gesù .

Le spoglie mortali di Cecilia Eusepi vennero trasferite, dal cimitero cittadino, nella chiesa di San Tolomeo dei (SS.mo Rosario)a Nepi.

Il 1° giugno 1987 Sua Santità Giovanni Paolo II ne ha riconosciuto l'eroicità delle virtù. E' stata beatificata dal cardinale Amato il 17 giugno 2012 a Nepi (provincia di Viterbo - diocesi Civita Castellana).

 

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