Galileo Nicolini

Un altro Domenico Savio

Nasce a Capranica il 17 giugno 1882.

Al momento di ricevere la prima Comunione, il 5 marzo 1895 sente la chiamata alla vita passionista. Arriva al seminario di Rocca di Papa (Roma), dove trascorre tredici mesi per poi trasferirsi presso Lucca per iniziare il noviziato. Il 19 maggio 1896 veste l'abito passionista e prende il nome di Gabriele (ma per non confonderlo con Gabriele dell'Addolorata, lo si chiama sempre Galileo).

All'alba del 27 febbraio 1897 giorno anniversario della morte di san Gabriele dell'Addolorata, Galileo avverte dei giramenti di testa e sente del sangue salirgli alla bocca. L'etisia galoppante lo ha già afferrato. Non vuole tornare in famiglia, ma accetta però volentieri di trasferirsi sul Monte Argentario, nella prima casa della Congregazione santificata dalla presenza del fondatore san Paolo della Croce. E al Monte Argentario muore il 13 maggio 1897.

Mons. Luigi Olivares, salesiano e Vescovo di Nepi e Sutri, diocesi di Galileo, lo definì “un altro Domenico Savio, entrambi ragazzi santi”.

Giovanni Paolo II lo ha dichiarato “venerabile” il 27 novembre 1981.