Le Concattedrali

L’attuale Diocesi di Civita Castellana nasce ufficialmente l’11 febbraio del 1986 quando, sotto il governo pastorale di Mons. Marcello Rosina, vennero pienamente unite a quella di Civita Castellana le diocesi di Nepi, Sutri, Orte e Gallese. Nell'aprile del 1989 fu Mons. Divo Zadi ad essere nominato direttamente nella nuova sede episcopale; mentre nel 1991 le quattro antiche diocesi accorpate a Civita Castellana vennero dichiarate sedi titolari. 

La città di Civita Castellana è sede vescovile, e qui si trova la Cattedrale di Santa Maria Maggiore. Nella diocesi si trovano anche quattro concattedrali: Santa Maria Assunta in Cielo a Sutri, Santa Maria Assunta e Santa Anastasia a Nepi, Santa Maria Assunta a Gallese, Santa Maria Assunta a Orte. 

 

Concattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo a Sutri

La concattedrale di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto di Sutri, in provincia di Viterbo, sito nel borgo antico della città. Costruita su edifici sacri precedenti, l'edificio attuale risale al XII secolo e fu consacrato da papa Innocenzo III nel 1207. Poco rimane dell'antica chiesa medievale di stile romanico, a causa dei rifacimenti in stile barocco compiuti nel XVII secolo e di quelli aggiuntisi nel XIX secolo. L'attuale facciata è dovuta agli interventi del XVII secolo, che hanno alterato l'aspetto originario ed anche quello della piazza antistante, che doveva essere più profonda ed ampia. La primitiva facciata era dotata di un portico, decorato con mosaici ed arricchito di sculture in marmo, parte delle quali sono oggi conservate nel Museo cittadino. Oggi vi è un portico barocco, ed il portale d'ingresso con decorazione policroma ed intarsi di marmo bianco. Il campanile è uno dei pochi resti della chiesa medievale, iniziato già tra il X e l'XI secolo. In origine era separato dal resto della chiesa; è costruito in tufo e è suddiviso in quattro ordini di finestre, dalla monofora nel piano più basso, alla quadrifora nel piano più elevato. All'interno della torre è alloggiato un concerto di quattro campane di Re.

 

Concattedrale di Santa Maria Assunta e Santa Anastasia a Nepi

La Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta, o più semplicemente il "Duomo", secondo un'antica tradizione sorgerebbe nel luogo un tempo occupato dal tempio pagano dedicato a Giove. Vero è che nelle adiacenze si trovava il foro di epoca romana. Scavi condotti nell'area dell'ex Vescovado, attiguo alla cattedrale stessa, hanno attestato il persistere del carattere socio-religioso di questa parte di città in questi ultimi due millenni di storia. Un primo edificio di culto era già presente nel V secolo. Saccheggiato e distrutto nel 568 durante le guerre tra Longobardi e Bizantini, era di nuovo funzionante nel IX secolo. Ingrandita e abbellita nell'XI e XII secolo, si arricchisce in questo periodo della splendida cripta. Illustri Vescovi di questa Cattedrale sono stati San Pio V (1556/61) e San Carlo Borromeo (1564), Amministratore Apostolico della Diocesi di Nepi e Sutri. Tra il 1680 e il 1752, vengono aggiunte la IV e la V navata. Il 2 dicembre 1798 l'edificio viene incendiato dalle truppe Napoleoniche. Ricostruita nuovamente tra il 1818 e il 1840.

 

Concattedrale di Santa Maria Assunta a Gallese

Il Duomo di Gallese, di stile neoclassico, è opera di Pietro Camporese. Venne terminato nel 1796 e consacrato nel 1819. Il 20 dicembre 1805 la chiesa ebbe il titolo di cattedrale in forza della bolla Romanorum pontificum di papa Pio VII.  All’interno da ammirare le grandi pale dei primi dell’Ottocento raffiguranti San Giovanni Battista, la Consegna del Rosario, il Martirio di Sant’Aniceto papa, l’Ultima Cena, la Crocifissione, la pala dell’altare maggiore raffigurante l’Assunzione di Maria Santissima, di Cristoforo Unterperger e, in una navata sinistra, una tavola di scuola veneto-cretese del XVI secolo raffigurante l’Adorazione dei Magi. L’11 febbraio 1986 la diocesi di Gallese fu soppressa ed unita alla diocesi di Civita Castellana e la chiesa di Santa Maria Assunta assunse il titolo di concattedrale.

 

Concattedrale di Santa Maria Assunta a Orte

La concattedrale di Santa Maria Assunta, con la dignità di basilica minore, è il principale luogo di culto di Orte in provincia di Viterbo. Affaccia sulla piazza principale (Piazza della Libertà, già Piazza Santa Maria) e affianca il palazzo vescovile. L'attuale basilica fu costruita in sostituzione della precedente basilica medievale, di cui conserva l'impianto a tre navate, ed aperta al culto nel 1721, dal vescovo Giovanfrancesco Tenderini. La decorazione a stucchi è di un pregevole rococò, piuttosto sobrio ed elegante. Dietro l'altar maggiore, in marmi policromi, l'abside è animata da un coro ligneo, di buona fattura, e dalla grande tela di Giuseppe Bottani "Regina Martirum e otto santi". Il pavimento, originariamente in cotto, fu sostituito nella seconda metà del Novecento con marmo bianco di Carrara e fasce di bardiglio. A seguito di quella stessa ristrutturazione furono eliminati i lampadari in cristallo, che completavano con leggerezza aerea l'architettura settecentesca della chiesa, e dismessi i paramenti solenni in damascato bordati d'oro, che era uso, in epoca preconciliare, allestire per le cerimonie solenni. Sotto l'altare maggiore sono conservate, in teca di vetro, le reliquie dei SS. Martiri, compatroni della città.