Fra Lorenzo dello Spirito Santo

Una vita semplice dedicata ai poveri e ai sofferenti

Il Servo di Dio Fratel Lorenzo dello Spirito Santo nasce a Caprarola il 30 Agosto 1874 da Domenico Marcelli e da Maria Gentilucci. Il giorno dopo è battezzato nella Parrocchia di San Michele Arcangelo con il nome di Egidio.

A sette anni riceve i sacramenti della Comunione e della Cresima. A dieci anni gli muore la mamma, e non avendo la possibilità di frequentare la scuola è avviato al lavoro dei campi. Fa il contadino, conduce una vita semplice e ordinaria, adempie fedelmente i suoi doveri quotidiani e cristiani.

In seguito alle diverse Missioni popolari, tenute dai Padri Passionisti, egli matura la sua vocazione alla vita consacrata come fratello laico. Il 20 Maggio 1901, all'età di ventisette anni, entra nel Noviziato della Congregazione della Passione di Gesù. L'8 Giugno dello stesso anno veste l'abito passionista e prende il nome religioso di Fratel Lorenzo dello Spirito Santo. Il 15 Giugno 1902 fa la sua professione religiosa.

Per cinquantun anni svolgerà la missione di questuante. Da religioso è mandato in diversi conventi della sua Provincia religiosa, denominata Presentazione di Maria SS.MA. Il 14 Novembre 1914 Fratel Lorenzo e alcuni suoi confratelli partono per il Brasile dove si sta fondando la prima casa passionista. Il 7 Febbraio 1922, dopo otto anni di instancabile e generoso servizio, è costretto ad abbandonare il Brasile per gravi motivi di salute e ritornare in Italia. Svolge la sua missione a Nettuno e nei paesi limitrofi. Per circa venticinque anni si dedica alla questua giornaliera. La sua tarda età e gli acciacchi della vecchiaia non affievoliscono minimamente il suo fervore di questuante. Egli lascia come sempre e ovunque si rechi il ricordo di uomo di Dio e di una persona umile, semplice, sorridente, gioviale e profondamente attenta alle necessità dei poveri e dei sofferenti.

Il 14 Ottobre 1953, mentre sta pregando davanti al Tabernacolo e ai piedi della Statua della Madonna delle Grazie nel Santuario di Nettuno, è colpito da un infarto. Soccorso immediatamente dai fedeli, viene portato in sacrestia dove muore con il conforto dei sacramenti, tra le braccia amorose dei suoi religiosi. Aveva 79 anni. Ai suoi funerali, celebrati il giorno dopo la morte, partecipa tanta gente. La folla, stringendosi attorno al Servo di Dio Fratel Lorenzo, commenta la sua morte come la morte di un santo. Le sue spoglie mortali riposano nella tomba dei Padri e dei Religiosi Passionisti del Cimitero di Nettuno.

Il 25 marzo 2006, il Vescovo di Albano, Mons. Marcello Semeraro ha chiuso il processo diocesano di beatificazione e canonizzazione del servo di Dio Fratel Lorenzo dello Spirito Santo.